I gioielli di Montenegro

I GIOIELLI DI MONTENEGRO – In ottimo hotel 4**** sul mare, con tutti i pasti a buffet.

7 GIORNI / 6 NOTTI

Si comincia con la nostra guida/accompagnatore dal confine Italo – Sloveno, e si prosegue per pranzo a Gospic (Croazia) lungo il percorso, con le pietanze tipiche come minestra ai fagioli e pancetta affumicata, poi gustosissima carne mista alla griglia servita su grandi vassoi cosi abbondante, che la gente non può mangiare tutto. Nel tardo pomeriggio arrivo a Neum (Bosnia Erzegovina). Nel’indomani si visita Dubrovnik, famosissima città storica della costa Dalmata con pranzo a base di pesce in centro storico, dopodiché proseguimento per lo stato Montenegrino dove si arriva in prima serata.

Montenegro (mon. Crna Gora),  è uno Stato europeo situato nella penisola balcanica, che si affaccia sul mare Adriatico. Confina con Serbia, Kosovo, Albania, Croazia e  Bosnia Erzegovina. Fino al 2 giugno 2006 la Repubblica del Montenegro è stata unita alla Repubblica di Serbia con il nome di Serbia e Montenegro. Dal 3 giugno 2006 il Montenegro è diventato uno Stato indipendente, proclamato a seguito del referendum sull’indipendenza del 21 maggio 2006. È membro dell’ONU. Conta 672.180 abitanti e ha una superficie di 13.812 km². La capitale è Podgorica.

Durante la nostra permanenza nello stato Montenegrino visiteremo Cattaro (Kotor), città gioiello del Montenegro, con le sue viuzze strettissime, dove si può passare solo a piedi e le sue altissime mura difensive. Il suo nucleo e impreziosito da monumenti storici e chiese, con un passato di ben due mila anni. Si pranza a base di pesce nelle vicinanze. Poi visiteremo Cetinje, l’antica capitale del Montenegro e la città dei re. Nascosta nel terreno carsico quasi inaccessibile, che prende il nome dal fiume Cetinja che attraversava il campo di Cetinje. Si visita anche il monastero di Ostrog scolpito in pietra viva nella montagna, da dove c’è una vista spettacolare sulla valle di fronte. Arroccato nella roccia sopra il fiume Zeta e il posto di pellegrinaggio prediletto dei Montenegrini. Si pranza anche sulla riva del lago Scuttari (Skadarsko jezero) con gli affettati e pietanze tipiche delle montagne montenegrine di Lovcen e del paese Njegusi. Dopo pranzo, giro con la barca intorno agli isolotti del lago fino al canale del fiume. Da ammirare la natura splendida, intatta, acqua cristallina, le ninfee, gli uccelli acquatici…

La visita alla capitale montenegrina Podgorica con diversi ponti, il piu bello è il Ponte del millennio, bellissima da ammirare la città balneare di Budua (Budva) e il suo centro storico. Perast ci regala la visita in battello del splendido isolotto di pietra, costruito dai cittadini con la chiesetta della Madonna dello Scoglio (Gospa od Skrpjela).

Lasciando Montenegro si procede per Neum, sosta per acquisti favolosi e pranzo sul posto. Proseguimento per la riviera di Zara (Zadar), dove si arriva per l’ora di cena. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento. L’ultimo giorno ci porta ad Abbazia (Opatija), dove si fa il pranzo finale molto ricco al ristorante, dopo pranzo tempo libero per passeggiate, fino alla partenza stabilita.

Il pacchetto comprende tutti i servizi come da programma, pensioni complete, i pranzi speciali, le guide, le barche e la nostra assistenza per tutto il percorso.

Dubrovnik con le sue mura spesse che l’hanno protetta per secoli, è città simbolo di invincibilità, di bellezza che unisce l’amore per le gioie della vita, per il commercio, la fede religiosa, la cultura; straordinaria città protetta dall’Unesco come patrimonio Culturale dell’Umanità, per i suoi eccezionali monumenti circondati da mura secolari. Passeggiata lungo le mura cittadine e visita delle fortezze del Revelin, di San Giovanni e del Lovrijenac, posta su un dirupo di 40 metri. Visita del convento francescano di Mala Braća, uno dei più espressivi monumenti di Dubrovnik e dello Stradun, che è una delle più belle piazze d’Europa, circondata da eleganti palazzi.

Proseguimento per il Prijeko, la via dei locali e dei ristoranti alla moda, e per la Ulica, la via dei negozi e delle gioiellerie. Visita alla Piazza del Mercato, affollata fin dal primo mattino, e alla bellissima Piazza della Loggia, su cui si affaccia il Palazzo Sponza, riccamente decorato, la splendida torre dell’orologio con la loggia del campanile, il Palazzo del Gran Consiglio e la chiesa barocca di Sv. Vlaho, il patrono della città. Visita del Palazzo del Rettore, in stile tardo-gotico e sontuosamente ornato da una scalinata barocca con balaustra, e della chiesa di Velika Gospa, costruita grazie al contributo di Riccardo Cuordileone.

Cetinje è l’antica capitale del Montenegro, le cui origini risalgono al Signore della Zeta Ivan Crnojević, che davanti all’invasione dei Turchi abbandonò la città fortificata di Žabljak e la sostituì con il Campo di Cetinje. In quel luogo, nascosto nel terreno carsico quasi inaccessibile, costruì un palazzo reale nel 1482 e in seguito un monastero dove attualmente si trova la chiesa di Ćipur. Così nacque la nuova capitale di Montenegro che prese il nome dal fiume Cetinja che attraversava il campo di Cetinje. Purtroppo il Monastero Crnojevića fu distrutto proprio dai Turchi nel 1692 e il nuovo monastero di Cetinje nella località attuale fu costruito dal vescovo Danilo nel 1701 con l’utilizzo di alcuni elementi del vecchio monastero. Fu distrutto per ben altre due volte e per ben altre due volte ricostruito per l’ultima volta nel anno 1724 e tutt’oggi conserva tale aspetto. Nel monastero di Cetinje attraverso i secoli furono prese numerose decisioni importanti per il popolo e lo stato Montenegrino. Con la costruzione del palazzo reale nella sua forma originale (1863), Cetinje comincio a prendere una fisionomia urbana. Vengono costruite rappresentanze diplomatiche, istituzioni culturali, scuole, centri sanitari, alberghi… Anche se oggi Ceti nje non è più la capitale di Montenegro, è rimasta comunque il centro spirituale, educativo e culturale dello Stato.

Perast è una città dal ricco passato che visse il suo maggior progresso, grazie allo sviluppo della navigazione e del commercio nel’Seicento e nel’Settecento. Numerosi palazzi di quest’epoca sono conservati ed alcuni di questi rappresentano I monumenti più importanti dell’architettura barocca della Costa montenegrina. La città di Perast fu centro d’istruzione e navigazione nel quale dall’anno 1698 I russi imparavano l’arte di navigazione dal capitano Marko Martinovic. Il passato di Perast è testimoniato da diversi palazzi e chiese, dal archivio e dal museo della città, dalle tradizioni e dai costumi.

Podgorica si trova a 44 metri sul livello del mare, nella fertile pianura a settentrione del lago di Scutari. L’altura da cui la città prende il nome, Gorica è a 107 metri sul livello del mare, altre alture sono Malo brdo, Velje brdo, Ljubović, e Čardak. L’insediamento più antico dell’area è quello di Doclea, a circa 3 chilometri dalla città, già noto ai tempi dei greci e dell’Impero Romano. L’insediamento, il cui nome è più tardo, riferendosi all’imperatore romano Diocleziano fu il centro dell’omonimo principato medievale serbo esistito fino al XIII secolo e chiamato Duklja, Duklea o anche Zeta. Il centro attuale invece nacque nell’XI secolo con il nome di Birziminium, successivamente chiamato in lingua slava Ribnica e soltanto dalla prima metà del XIV secolo Podgorica. La città crebbe all’incrocio di diverse importanti vie di comunicazione favorita dalla fertilità della valle del lago di Scutari e dalla presenza dei numerosi fiumi. Il 21 maggio 2006 divenne capitale del neocostituito Stato indipendente del Montenegro. Bellissima la cattedrale serbo-ortodossa, poi la cattedrale della Risurrezione di Cristo (Saborni Hram Hristovog Vaskrsenja), principale edificio religioso della città, costruita nel 1993. Da visitare il museo cittadino di Podgorica (Muzej grada Podgorice), diviso in quattro sezioni: archeologica, etnografica, storica, storico-culturale. Conserva reperti romani e illirici, e il museo di storia naturale (Prirodnjački muzej), che raccoglie e espone flora e fauna del Montenegro. Poi il favoloso nuvo Ponte del Millennio (Most Milenijum), ponte sul fiume Morača, aperto nel 2005. Città vecchia (Stara varoš), con alcune costruzioni che risalgono al periodo ottomano, tra cui la torre dell’orologio (XVIII secolo), il vecchio ponte sulla Ribnica (XV secolo) e gli scarsi resti della fortezza sita alla confluenza tra Ribnica e Morača (XV secolo).

Il lago Scutari (Shkodër, in albanese) è il più grande lago d’Europa. Chiamato cosi perche al suo punto sud-orientale si trova la città di Scutari. Politicamente si divide tra due Stati – quello Montenegrino e Albanese. La parte proclamata Parco Nazionale occupa una superficie di 44000 ha ed e’iscritta nella lista di Ramsar in quanto raro habitat di palude. La totale superficie del lago è stimata tra i 370 e 450 km². La superficie complessiva cambia a seconda del ciclo stagionale. Il fatto non è dovuto tanto all’evaporazione dell’acqua quanto all’apporto più o meno consistente delle fonti sotterranee di alimentazione. Un’ altra particolarità del lago è la sua profondità – in alcune parti è più profondo del mare. La sua profondità spazia dai 6 ai 60 m, con una media di 44 m, il che lo rende la più grande cripto depressione in Europa. Il lago è legato al mare Adriatico mediante il fi ume Bojana, ma è formato da altri due fiumi – Morana e Crnojevića. Al suo interno contiene ben 50 isole, alcune famose per monumenti culturali molto antichi e importanti (ad esempio l’isola di Moračnik, l’isola di Starceva Gorica e altre).

Budua (in montenegrino Будва, traslitterato Budva) è un comune della costa adriatica del Montenegro. Budua è situata in una zona ad alta densità turistica, denominata Budvanska rivijera frequentata per le spiagge sabbiose, la cittadina è inoltre ricca di memorie della sua lunga storia. La città venne menzionata per la prima volta nel V secolo a.C. come insediamento illirico, anche se probabilmente era già una colonia greca fin dal X secolo a.C. Budua fu poi conquistata dai Romani e nel medioevo fu soggetta, con alterne vicende, a varie dominazioni. In seguito divenne sede vescovile con il nome di Butua o Budua.

A partire dal 1442 la città entrò a far parte dei dominii della Repubblica di Venezia e parte della cosiddetta Albania veneta e vi rimase fino al 1797, eccetto un breve periodo in cui fu presa con l’inganno dal corsaro Occhiali.Durante il dominio veneto in città vennero rafforzate le fortificazioni. Sulle porte della città sono ancora visibili i leoni di San Marco testimoni della dominazione veneziana. Fu residenza di un Podestà veneziano, dapprima dipendente dal Conte e capitano di Scutari e, dopo la caduta di questa città in mano agli Ottomani, dal Rettore e provveditore di Cattaro.

Cattaro (Kotor) Nella parte sudorientale dell’Adriatico, seguendo i corsi del fiume di una volta, si è formato il golfo Boccha di Cattaro (Boka Kotarska). Nell’antico solco fluviale si sono formati dei bacini – Toplanski, Tivatski, Risanski e Kotorski, mentre nei punti di penetrazione del fiume antico si sono creati gli stretti – Kumborski e Verige. Questa regione è punto d’incontro del terreno carsico alto e basso, e del mare, del continente e del mediterraneo, della civiltà d’Oriente e quella d’Occidente. La ricchezza dei monumenti culturali e storici nell’intera zona delle Bocche di Cattaro testimonia il passato storico agitato, la presenza di diverse civiltà, culture e stili: scavi preistorici, epoca illirica, antichità, epoca preromana, romana, gotica, rinascimento, barocco… La città del golfo, che per la sua bellezza e valore del suo patrimonio naturale e cultura è tutelata dall’UNESCO è Cattaro (Kotor). Cattaro ha un passato lungo più di due millenni, durante il quale è sempre stato un centro culturale e politico importante della zona del Sud Adriatico, città di commercianti e uomini di mare. Oggi vanta di avere uno dei nuclei storici medioevali meglio conservati al mondo. Al visitatore curioso di oggi si presenta particolarmente imponente con le mura della città che l’abbracciano dall’alto e vantano di essere le mura veneziane più lunghe di tutto il Mediterraneo. Le mura sono state costruite dal IX al XVIII secolo e sono lunghe 4,5 km. In alcuni punti sono alte fino a 20 m e hanno uno spessore da 2 a 15 m. Dall’alto delle mura la vista spazia su tutto il golfo. Tra i vari monumenti storici e culturali che si presentano al viaggiatore all’interno del centro storico, il monumento più importante è sicuramente la Cattedrale di San Trifone che fu consacrata nel lontano 1166 e che conserva le spoglie del santo già dal lontano anno 809. Oltre alla cattedrale, assolutamente da non perdere la chiesa di San Luca (XIII sec), la chiesa di Sant’Anna (XII sec), la chiesa di Santa Maria (XIII sec), la chiesa della Madonna della Salute (XV sec), il palazzo del Rettore (XVII sec), il teatro di Napoleone (XIX sec) e le bellissime piazze che sono punto di incontro delle viuzze che attraversano la città. Cattaro è famosa anche per aver dato i natali a San Leopoldo Mandić, uno dei più grandi precursori ed apostoli dell’ecumenismo, già confessore a Venezia, Zara, Bassano del Grappa e Thiene e infine sepolto a Padova, città in cui aveva completato gli studi filosofi ci e teologici. Il monastero Ostrog, con la sua luce e l’aspetto fiabesco, quasi surreale si presenta nei pendii quasi verticali sopra la tranquilla valle del fiume Zeta. Il Monastero impressiona per la posizione arroccata nella roccia ripida. Fu costruito nella seconda metà del Seicento ed è il luogo di pellegrinaggio più importante del Montenegro. E il punto d’incontro delle tre religioni, ortodossa, cattolica e islamica. Fu fondato da Vasilije Jovanović, al quale si attribuiscono poteri taumaturgici per i quali fu proclamato Santo. All’interno del monastero si trovano due chiese – la chiesa di Santa Croce e la chiesa della Purificazione della Vergine. In questa chiesa si trova il tabernacolo con la salma del Santo, che attira ogni anno, migliaia di pellegrini da tutto il mondo. Abbazia (Opatija) è sicuramente la destinazione turistica più importante della regione del Quarnero. Negli ultimi anni ha vissuto un periodo di rinnovamento, Abbazia è rifiorita in tutto il suo splendore. Essendo stata il centro turistico e di benessere nel periodo della Monarchia Austro – Ungarica, Abbazia vanta meravigliosi palazzi dell’epoca, sistemati in una cornice di parchi ben curati e fioriti, con uno splendido lungo mare di ben 8 km, che collega Volosca ad Abbazia e Lovran. La visita comprende una passeggiata per la cittadina, partendo dall’abbazia benedettina, da cui si è sviluppata e da cui ha preso il nome, e la villa Angiolina che ha segnato l’inizio dello sviluppo del turismo nel periodo Austro – Ungarico, fino ai bellissimi parchi, i vari palazzi e il lungo mare.